Digitalizzazione negli acquisti indiretti: trovare la giusta strategia. Ne parliamo con Mercateo al CPO Summit 2019

Che il tempo sia denaro non è soltanto un detto popolare, ma anche una realtà nel mondo del procurement. Specialmente nel campo degli acquisti indiretti, infatti, un problema generale è che spesso i costi di processo sono più elevati rispetto al valore della merce. Le nuove tecnologie possono però trasformarsi in un vantaggio strategico importante in questo senso. Nel recente studio “Acquisti indiretti in focus”, condotto da Mercateo in collaborazione con l’Università HTWK di Lipsia, è stato infatti dimostrato che una gestione digitale degli acquisti può garantire risparmi significativi in termini di tempo e di denaro in ogni fase del processo di ordine. A fronte di quasi tre ore lavorative necessarie all’acquisto di materiale tramite processi tradizionali, un ordine gestito digitalmente richiede solo 90 minuti, riducendo il costo per transazione da 115 a 67 euro. Ciò consente di risparmiare risorse, facilitare il lavoro dei dipendenti e lasciare loro più tempo per compiti strategici.

Elisabetta Bollini, Country Manager di Mercateo Italia, ha collaborato allo studio ed è consapevole dei risvolti positivi che processi digitali possono avere sia sugli acquisti che sull’intera azienda.

Dott.ssa Bollini, se i vantaggi dei processi digitali sono così evidenti, perché resta difficile per tante aziende avvicinarsi al tema della digitalizzazione?
In quasi vent’anni di esperienza nel settore, abbiamo constatato che da parte dei decision maker non manca certo la volontà di digitalizzare i processi di acquisto. Fino ad ora sono mancati però gli strumenti per farlo: tutti troppo complicati, costosi ed impegnativi da gestire. Le imprese hanno invece bisogno di soluzioni che supportino in modo semplice e flessibile le relazioni con i loro partner commerciali.

Quali sono a suo avviso i maggiori ostacoli sulla strada verso la digitalizzazione degli acquisti?
Nonostante le aziende conoscano le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, a volte le resistenze nascono da dubbi sul giusto percorso da intraprendere e dall’incertezza di trovarsi davanti a investimenti IT troppo elevati e complessi. Spesso inoltre vi è il timore che i dipendenti possano essere restii ad accettare i nuovi processi e che questi progetti non raggiungano perciò i risultati sperati. Tali preoccupazioni sono però infondate se ci si affida al partner giusto.

Di cosa devono tener conto le aziende per ottimizzare gli acquisti? Quali potrebbero essere le strategie da seguire?
La maggior parte delle aziende ha elaborato strategie di successo per la gestione degli acquisti diretti. Purtroppo non è lo stesso per gli indiretti. Un errore comune è approcciare due campi degli acquisti così diversi con le stesse strategie, ponendo in primo piano la negoziazione delle condizioni e mirando solo al miglior prezzo. Un aspetto cruciale da tenere in conto per la spesa indiretta, invece, sono i costi di processo. In questo contesto la digitalizzazione dei processi può essere di enorme aiuto.



Incontra Elisabetta Bollini al CPO Summit e approfondisci l'argomento nell’intervento di Roland Svennberg, Key Account Manager Mercateo il 4 giugno alle ore 10:00 .